Videogame, gli appassionati soffrono meno di eiaculazione precoce

Videogiocatori, la scienza ha in serbo due notizie per voi. Una buona e l’altra meno. Stando ai risultati di una ricerca italiana, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, gli appassionati di videogames – dove per “appassionati” si intendono i giocatori non compulsivi, quelli che passano, in media, un’ora al giorno con tastiera e joystick – hanno minore probabilità di soffrire di eiaculazione precoce rispetto a chi disdegna pc e console. La cattiva notizia, però, è che il fenomeno sembra andare di pari passo anche con il calo del desiderio sessuale.

Per scoprirlo, gli autori del lavoro – un’équipe di clinici e ricercatori dell’Università Sapienza di Roma, dell’Università di Tor Vergata e di altri istituti – hanno sottoposto 599 uomini nella fascia d’età 18-50 anni a un questionario che conteneva domande sulla loro attività e soddisfazione sessuale e sulla passione e sul tempo trascorso a giocare con i videogames. “L’analisi dei risultati”, dicono gli autori dello studio, “ha mostrato una minore prevalenza di eiaculazione precoce tra i videogiocatori rispetto ai non videogiocatori. Non sono emerse, però, differenze significative tra i due gruppi in quanto a disfunzione erettile, facilità di raggiungere l’orgasmo e soddisfazione sessuale generale”.

Una possibile spiegazione, concludono gli autori, potrebbe essere legata al fatto che i videogiochi stimolano, tra le altre cose, i circuiti di ricompensa del cervello e il rilascio della dopamina, un effetto analogo a quello osservato dopo l’attività sessuale – e potrebbero quindi favorire una sorta di “tolleranza” che porta a ritardare l’eiaculazione. A scapito, però, del desiderio.

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