Siete affettuosi? Dipende (anche) dai geni
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Siete affettuosi? Dipende (anche) dai geni

C'è chi è più affettuoso e chi, invece, è più restio a dimostrazioni di affetto come abbracci e coccole. Da cosa dipende? In parte anche dai geni. A riferirlo è uno studio pubblicato sulle pagine della rivista Communication Monographs, nel quale i ricercatori dell'Università dell'Arizona hanno dimostrato come la genetica giochi un ruolo significativo nel determinare quanto siano affettuose le donne.

Discorso, tuttavia, che non sembra essere valido per il sesso maschile. Per capire in che modo la genetica e i fattori ambientali possano influenzare il comportamento affettuoso di una persona, i ricercatori hanno coinvolto 464 coppie di gemelli adulti, metà identici (ossia che condividono il 100% del materiale genetico) e metà fraterni (ovvero il 50% del genoma, come fratelli normali), tra i 19 e gli 84 anni di età.

“La domanda che ci siamo posti è stata: sapendo che alcune persone sono più affettuose di altre, cosa spiega questa variazione?”, afferma Kory Floyd, autore dello studio. “Il presupposto di fondo è che ogni volta che vediamo differenze a livello dei tratti comportamentali, come quanto si è loquaci o timidi o affettuosi, queste differenze vengono apprese e dipendono da fattori ambientali.

Uno studio come questo, invece, ci lascia spazio per parlare della possibilità che un certo numero di tratti sociali e comportamentali che assumiamo automaticamente possano avere anche una componente genetica”.

Dalle successive analisi, infatti, i ricercatori hanno scoperto che nelle donne la differenza dei comportamenti affettuosi può essere spiegata per il 45% dai geni e per il 55% da fattori ambientali, come le relazioni personali e altre esperienze di vita. Ma la genetica, precisano i ricercatori, non gioca un ruolo nel determinare negli uomini il comportamento affettuoso, che sembra invece essere influenzato esclusivamente da fattori ambientali.

Sebbene non si sappia ancora quale sia il motivo di questa differenza tra uomini e donne, Floyd ipotizza che in generale il sesso maschile tende a esprimere meno i sentimenti di affetto rispetto alle donne, come già evidenziato da precedenti ricerche. “Quando studiamo la tendenza delle persone a essere affettuose e a ricevere affetto, vediamo quasi senza eccezioni che le donne ottengono punteggi più alti degli uomini”, afferma l'esperto.

Il comportamento affettuoso, infatti, è più vantaggioso per la salute delle donne, in quanto le aiuta a gestire gli effetti dello stress più di quanto non lo faccia per gli uomini. “Questo può essere in parte il motivo per cui le donne hanno più probabilità degli uomini di ereditare la tendenza a comportarsi in questo modo piuttosto che essere semplicemente il frutto degli effetti dell'ambiente”, continua l'autore.

I nostri geni, tuttavia, ci predispongono semplicemente a certi tipi di comportamenti “e questo non vuol dire che automaticamente terremo quei comportamenti. E certamente non significa che non abbiamo alcun controllo su di loro”, conclude l'esperto.

HFTHQ 20-32
Referenze bibliografiche
Kory Floyd,Chance York & Colter D. Ray, Heritability of affectionate communication: A twins study

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