Maschio 3.0: poco preparato e sempre più timido

Altro che grandi seduttori. In piena epoca social, l’uomo latino appare parecchio malconcio: stando ai dati presentati durante il 41° Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (Sia), svoltosi a Milano Marittima dal 25 al 27 maggio 2017, infatti, il cyber-maschio è sempre più concentrato su se stesso, perso nelle relazioni virtuali sul web, timido e incapace di fare il primo passo con le donne. E, cosa ancora più preoccupante, disinformato sui temi relativi alla sessualità e poco propenso a rivolgersi al proprio medico per parlare di problemi come disfunzione erettile o eiaculazione precoce. Per scoprirlo, i ricercatori hanno sottoposto a 50 uomini e donne italiani di età compresa tra 19 e 60 anni dieci domande relative alla percezione dei comportamenti del maschio in ambito sentimentale: il 73% degli intervistati ha fatto notare, per l’appunto, che l’immagine dell’uomo è cambiata – in peggio – rispetto ai tempi pre-internet. Quasi sette donne su dieci, inoltre, hanno notato che il maschio non prende più l’iniziativa, è timido, troppo concentrato su di sé e tende a preferire le relazioni virtuali, nate e coltivate sul web, a quelle reali. È soprattutto in tema di salute sessuale che gli uomini risultano particolarmente deboli: soffrono più che in passato di ansia da prestazione, sono poco informati su disturbi come disfunzione erettile ed eiaculazione precoce e non riescono a liberarsi di reticenze e imbarazzi per parlarne liberamente con partner e medici. Ragione per cui, dicono ancora gli esperti, è più che mai fondamentale che gli andrologi sappiano sensibilizzare e intercettare i bisogni del maschio, capirlo nella sua identità in mutamento e prendere coscienza delle sue esigenze e dei suoi problemi nelle varie età della vita.

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