L'eiaculazione precoce potrebbe essere correlata alla distanza ano-scroto

Potrebbe esistere una relazione tra distanza ano-scroto e probabilità di soffrire di eiaculazione precoce. Una connessione poco intuitiva, forse, ma facile da interpretare per uno specialista: si tratta infatti di un particolare anatomico che le ricerche degli ultimi decenni hanno collegato a una maturazione anomala dell’apparato riproduttivo maschile causata dall’esposizione ad androgeni, e in particolare testosterone, durante lo sviluppo fetale. Esistono prove, ad esempio, che la distanza ano scroto sia un indicatore abbastanza affidabile della potenzialità riproduttiva maschile, con una minore fertilità in caso di eccessiva prossimità tra ano e base del pene.

Ma sul fronte dell’eiaculazione precoce, un disturbo di cui ancora non si conosce bene l’eziopatogenesi, si sapeva ancora poco. A fugare, almeno in parte, i dubbi della comunità scientifica è oggi uno studio realizzato dai ricercatori del Fatih Sultan Mehmet Training and Research Hospital di Istanbul, pubblicato sulle pagine della rivista Andrologia. La ricerca ha reclutato 150 uomini di età compresa tra i 18 e i 55 anni, che sono stati divisi in due gruppi in base ai risultati ottenuti con il premature ejaculation diagnostic tool (Pedt), uno strumento diagnostico utilizzato per valutare le probabilità di soffrire di eiaculazione precoce: i soggetti con un punteggio Pedt superiore a 11 sono stati inseriti nel gruppo con eiaculazione precoce, quelli con punteggi inferiori nel gruppo di controllo. A tutti gli uomini è stata quindi misurata la distanza ano-scroto, e i risultati sono stati comparati con quelli del Pedt.

Come sospettato dai ricercatori, gli uomini nel gruppo con alta probabilità di soffrire di eiaculazione precoce hanno mostrato anche una minore distanza ano-scroto rispetto a quelli del gruppo di controllo. I ricercatori hanno quindi verificato i risultati utilizzando altri strumenti diagnostici, come lo IELT (il tempo impiegato per eiaculare durante un rapporto vaginale), arrivando alle medesime conclusioni. Se ulteriori ricerche su un campione più ampio di soggetti confermeranno questa connessione, gli autori dello studio ritengono che l’esposizione fetale al testosterone (causa di una minore distanza ano-scroto) potrebbe entrare di diritto tra le potenziali cause di eiaculazione precoce.

HFTHQ 20-09