Cosa spinge all'autoerotismo?

Spesso è un argomento tabù, nonostante i sessuologi assicurino che masturbarsi sia un comportamento assolutamente normale. Quel che è certo è che si tratta di un'abitudine estremamente diffusa, anche se non è ancora del tutto chiaro cosa spinga effettivamente uomini e donne con un partner stabile verso l'autoerotismo. Per scoprirlo, un team di ricercatori dell'Università del Texas di Austin e della Brigham Young University ha intervistato più di 7.600 uomini e 8.000 donne tra i 18 e i 60 anni, chiedendo loro quanto spesso si fossero masturbati nelle ultime due settimane, e quanti rapporti sessuali avessero avuto con il proprio partner nello stesso arco temporale.

Le risposte hanno aiutato a spazzare via qualche vecchio luogo comune. Innanzitutto, che l'autoerotismo sia una sorta di sostituto per i rapporti sessuali regolari, che entra in gioco nei periodi in cui la vita di coppia si fa meno intensa. Tra i partecipanti che hanno ammesso di essersi masturbati nel corso delle due settimane precedenti (circa il 61% degli uomini e il 35% delle donne) non sono emerse infatti differenze legate alla frequenza con cui avevano rapporti sessuali con la propria compagna. Più importante della quantità sembra essere la qualità dei rapporti: i partecipanti che hanno ammesso di masturbarsi con frequenza maggiore sono risultati, in media, meno soddisfatti dei propri rapporti sessuali “di coppia”. In ogni caso, assicurano gli autori dello studio, non c'è da preoccuparsi: la masturbazione è fondamentale per una vita sessuale sana.

E se diventa più frequente nei periodi in cui la vita di coppia arranca, pazienza. Al massimo può rappresentare un campanello d'allarme, che ci segnala la necessità di mettere un po' di pepe in più nei nostri rapporti.

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