Combattere l’ipertensione senza rovinare la propria vita sessuale si può
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Combattere l’ipertensione senza rovinare la propria vita sessuale si può

L’ipertensione potrebbe avere conseguenze anche sulla salute sessuale: gli uomini con ipertensione non trattata hanno infatti un flusso sanguigno nel pene più debole rispetto a quelli con pressione normale. È quanto emerge da uno studio appena presentato al Congresso Europeo di Cardiologia 2020 da un’équipe di scienziati della National and Kapodistrian University of Athens, in Grecia, coordinati da Charalambos Vlachopoulos.

Ma c’è una buona notizia: i ricercatori hanno infatti osservato che i trattamenti per contrastare l’ipertensione ripristinano il flusso sanguigno normale, livellando così le differenze con i normotesi. Il risultato rassicura i tanti uomini ipertesi preoccupati per la propria salute sessuale: l’ipertensione colpisce globalmente oltre un miliardo di persone ed è la prima causa di morte prematura.

Per prevenirla, i clinici raccomandano di tenere uno stile di vita salutare: dieta a basso contenuto di sale, niente fumo, controllo del peso, esercizio fisico e basso consumo di alcool. In molti casi è però comunque necessario ricorrere a trattamenti farmacologici, anche se la compliance è piuttosto bassa: quasi la metà dei pazienti non assume correttamente i farmaci prescritti.

Alcuni di essi non lo fanno perché temono che questi trattamenti possano inficiare la propria salute sessuale: proprio di questo si è occupato lo studio appena pubblicato, seguendo 356 uomini con disfunzione erettile per un periodo compreso tra il 2006 e il 2019. Il campione è stato diviso in tre categorie: persone con pressione normale, pressione con pressione medio-alta e ipertesi.

164 pazienti, il 46% del totale, sono stati trattati con farmaci antiipertensivi. Su tutti i pazienti è stato eseguito un esame per valutare l’irrorazione sanguigna del pene: ne è emerso che gli uomini non trattati con farmaci per l’ipertensione la velocità del flusso sanguigno diminuiva progressivamente con l’aumentare della pressione; di contro, tra gli uomini trattati non c’era alcuna differenza nella velocità del flusso sanguigno tra le tre categorie.

“La progressiva diminuzione della velocità del flusso sanguigno del pene”, ha spiegato Vlachopoulos, “nelle tre categorie di uomini non sottoposti a trattamenti farmacologici contro l’ipertensione indica che ci sono cambiamenti significativi nei vasi sanguigni del pene dovuti all’ipertensione cronica. E queste differenze scompaiono con i trattamenti, il che suggerisce che questi ultimi abbiano un effetto reale per la salute sessuale”.

HFTHQ 20-37
Referenze bibliografiche

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