Prostata ingrossata: cosa mangiare (e cosa no)
Iperplasia prostatica benigna

Prostata ingrossata: cosa mangiare (e cosa no)

È una piccola ghiandola a forma di noce, posta giusto dietro la vescica. Durante l’attività sessuale, produce ed emette il liquido prostatico, ossia il fluido che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi. Parliamo, naturalmente, della prostata, organo soggetto, con l’invecchiamento, a soffrire della cosiddetta “iperplasia prostatica benigna”, ossia a un ingrossamento anomalo che può comprometterne le funzioni e comprimere l’uretra ostacolando la fuoriuscita dell’urina.

Si tratta di una condizione piuttosto comune: stando a uno studio pubblicato sul Lancet, nel 2010, a livello globale, l’iperplasia prostatica benigna interessava circa 210 milioni di uomini, pari al 6% della popolazione. Il funzionamento della ghiandola prostatica è regolato da diversi ormoni sessuali, tra cui il testosterone, che viene convertito in un altro ormone chiamato diidrotestosterone (DHT). Se i livelli di DTH sono troppo alti si assiste all’ingrossamento delle cellule della prostata e quindi all’insorgenza dell’iperplasia prostatica benigna.

Tra le possibili strategie per prevenire la malattia e alleviarne i sintomi quando è già insorta c’è la cura dell’alimentazione: diversi cibi e bevande, infatti, hanno un effetto diretto sui livelli del testosterone e di altri ormoni sessuali. La ricerca scientifica degli ultimi anni ha già messo in luce che una dieta composta principalmente di carne e latticini può aumentare il rischio di ingrossamento della prostata e cancro, ancor di più se non si incorporano abbastanza vegetali (frutta e verdura) nella propria alimentazione.

Di contro, una dieta ricca di frutta, verdura e grassi “buoni” potrebbe aiutare a proteggere la prostata. Tra i cibi più benefici per la ghiandola si segnalano il salmone (ricco di omega 3, che aiutano a prevenire e ridurre gli stati infiammatori), i pomodori (che contengono licopene, un antiossidante), i frutti a bacca (mirtilli, lamponi, more, tutti alimenti ricchi di antiossidanti), i broccoli (che contengono sulforafani), noci (ricche di zinco, che sembra aiutare a mantenere un corretto bilanciamento di testosterone e DHT), agrumi (che contengono vitamina C).

Da evitare, come già suggerito, l’eccessivo consumo di carne (soprattutto rossa e lavorata) e di latticini.

HFTHQ 20-36
Referenze bibliografiche
Nicole Galan, RN - "What foods are good for an enlarged prostate?" - 2018 - https://doi.org/10.1007/s10508-017-0953-1
Years lived with disability (YLDs) for 1160 sequelae of 289 diseases and injuries 1990-2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010 http://europepmc.org/backend/ptpmcrender.fcgi?accid=PMC6350784&blobtype=pdf

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