Quel legame pericoloso tra sonno e prostata

La notte non è facile da affrontare per chi soffre di disturbi urinari, perché i sintomi, e le frequenti visite al bagno, possono compromettere notevolmente la qualità del sonno. Anche se meno intuitivo, sembra sia vero anche il contrario: i disturbi del sonno potrebbero aumentare il rischio di sviluppare disturbi alla prostata. A suggerirlo è un nuovo studio della Duke University, che ha analizzato oltre 2.500 uomini per un periodo di quattro anni, registrando la presenza (o meno) di disturbi del sonno e dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna. Dei 1.400 uomini sani all’inizio dello studio, circa 200 hanno sviluppato l’iperplasia prostatica durante la ricerca. E incrociando i dati con la presenza di disturbi del sonno è emerso che questi aumenterebbero quasi del 30 percento il rischio di soffrire dei sintomi del basso tratto urinario. Ma non solo: per chi già soffriva di disturbi alla prostata la compresenza di problemi del sonno aumenterebbe del 23 percento la probabilità che i sintomi si aggravino. “Normalmente si ritiene che l’iperplasia prostatica benigna determini l’insorgenza di disturbi del sonno – concludono i ricercatori nello studio – ma il fatto che i problemi del sonno permettano di prevedere l’insorgenza di sintomi urinari in soggetti che non presentano ancora patologie prostatiche suggerisce che questi sintomi potrebbero essere una manifestazione legata alla cattiva qualità del sonno, piuttosto che il contrario”. Serviranno però ulteriori studi, ammettono i ricercatori americani, per comprendere se il trattamento dei disturbi del sonno possa alleviare i sintomi dell’iperplasia prostatica.

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