Iperplasia prostatica benigna

aumenta il rischio di disfunzione erettile

I sintomi del basso tratto urinario, difficoltà a urinare o svuotare completamente la vescica legate all'iperplasia prostatica benigna, possono essere un campanello d'allarme per un'altra patologia estremamente comune nel sesso maschile: la disfunzione erettile. A suggerirlo è uno studio bosniaco pubblicato sulla rivista Medical Archives, che ha coinvolto 150 uomini tra i 40 e i 60 anni. I pazienti, tutti in terapia per una iperplasia prostatica benigna, sono stati divisi in tre gruppi in base alla gravità dei sintomi sperimentati, ed è quindi stata valutata la loro capacità di erezione utilizzando l'International Index of Erectile Function (IIEF), uno strumento diagnostico validato a livello internazionale per l'analisi delle difficoltà erettive. I risultati hanno dimostrato che l'incidenza di disfunzione erettile è correlata alla gravità dei sintomi del basso tratto urinario e alle dimensioni della prostata: all'aumentare della gravità dei sintomi, e della grandezza della prostata, aumenta la probabilità di soffrire di disturbi di erezione. La relazione tra dimensioni della prostata e disturbi nella minzione, sottolineano gli autori della ricerca, non è ancora stata chiarita. Ma entrambe le variabili sembrano collegate ad una maggiore incidenza di disturbi dell'erezione. Per questo, i ricercatori bosniaci sottolineano l'importanza di sottoporre tutti i pazienti con iperplasia prostatica benigna a screening per verificare la presenza concomitante di disturbi della sfera sessuale.

HFTHQ17001d