Bravi a far l’amore, più soddisfatti al lavoro

Chi non lavora non fa l’amore. Ma anche: chi non fa l’amore non lavora. È questo, all’incirca, il senso di uno studio condotto da un’équipe di scienziati della Oregon State University e pubblicato sulla rivista Journal of Management: gli autori hanno scoperto che una vita sessuale attiva e salutare migliora le performance e la soddisfazione sul posto di lavoro.

“Vivere una relazione sana, con particolare attenzione a una vita sessuale soddisfacente”, spiega Keith Leavitt, professore associato del College of Business alla Oregon State University, “aiuta anche in altri settori, tra cui quello lavorativo. E ne beneficiano sia i lavoratori stessi sia, naturalmente, le aziende per cui lavorano”. Lo studio, in realtà, ha mostrato anche l’esistenza del fenomeno opposto: dipendenti particolarmente stressati, e che tendono a portarsi il lavoro a casa, hanno una vita sessuale più insoddisfacente degli altri.

Una possibile spiegazione coinvolge il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore associato ai circuiti di ricompensa del cervello, e l’ossitocina, sostanza associata al consolidamento dei legami sociali. Entrambi i composti sono prodotti durante e dopo l’attività sessuale, fenomeno che rende il sesso un vero e proprio toccasana per l’umore e i cui benefici, secondo l’équipe di Leavitt, si ripercuotono anche sul posto di lavoro.

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