Faq

Come viene diagnosticata?

Per diagnosticare la IPB, l'urologo deve prima valutare l'anamnesi clinica del paziente e poi condurre un'esplorazione digito-rettale per stimare le dimensioni della prostata e controllare la presenza di noduli. Vengono effettuati anche esami specifici, tra cui quello del sangue per misurare il livello dell'antigene prostatico specifico (PSA) e quello delle urine per controllare la presenza di sangue o infezioni.

Tra gli esami strumentali, uno dei più importanti è l'ecografia prostatica transrettale (TRUS), che permette di ottenere un'immagine dettagliata della forma e del volume della ghiandola prostatica. Tramite l’ecografia (esterna), ma anche con l’uroflussimetria, si può avere invece una valutazione del residuo vescicale post-minzionale (PVR), ovvero della quantità di urina che rimane nella vescica dopo la minzione e permette di capire se avviene o meno uno svuotamento completo della vescica. Infine, in alcuni casi è necessario ricorrere alla cistoscopia, ovvero all’esame endoscopico della vescica urinaria attraverso l'uretra.

03/10/2017